“Ricordati che devi morire “ diceva l’umile servo al
generale in trionfo dell’antica Roma, perché non inorgoglisse oltremisura e
proliferavano amuleti con teschi ammonitori. Questo Memento mori non è mai stato
dimenticato anche in epoca cristiana ( ne faranno il loro motto i Frati
trappisti ), con iconografie che si fanno in vita, ma soprattutto nei momenti tragici
come la Grande Peste del 1348 diviene d’uso
rappresentarla come compagna sardonica della inutilità delle ambizioni umane.
Ecco la Morte in trono farsi beffe delle suppliche dei potenti come di quelle
degli ultimi, ballare con i suoi scheletri accanto al Papa come accanto ai
Principi. Resterà tema popolare nella pittura
della Controriforma nelle “natura morta”, dove forme di vita e di natura
è ferma, corrotta, in stato di decomposizione, di morte, e dove a volte uno stesso teschio appare tra
fiori e frutta . Il compiacimento nei secoli di uno scherzo al nero, che
diviene anche laico, sarà arcano maggiore dei tarocchi, ornamento oscuro di
mode che si riproporranno negli anni, e prenderà
anche tematiche sensuali nel contraporre l’immagine di una allegorica scheletricità
rapace danzare, rapire, circuire, ghermire la bellezza di una giovane donna
seminuda e seducente. La Morte è con
noi sempre, e se la ride delle nostra paura, della nostra vanità, della nostra
superbia : Lei Grande Regina invincibile sogghigna degli uomini e inscena una
danza macabra con sottofondo di un bolero eterno ed ineluttabile.
"La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente. " - Giacomo Casanova
"Oh, fascino d'un nulla follemente agghindato! ..../ Speri dunque
di cacciare il tuo incubo beffardo/al canto dei violini, alla fiamma delle candele? / Vieni a
chiedere che il torrente delle orge/rinfreschi l'inferno acceso nel tuo cuore?.... / L'incanto
dell'orrore inebria solo i forti. .... / L'abisso dei tuoi occhi, pieno d'orribili pensieri, /esala
vertigine, e i cauti ballerini /non contempleranno senza nausee amare." Danza Macabra Charles Baudelaire
"Se guarderai a lungo nell'abisso, anche l'abisso vorrà
guardare in te. " Edgar Allan Poe "Vi mostrerò il terrore in un pugno dì polvere. " T. S. Eliot



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