C'era un volta ...... in un paese lontano di un tempo lontano ..... un anziano che tornando dopo un fallimento verso casa, dove lo aspettano gli avidi e superficiali figli, trova ospitalità in un maniero misterioso ed incantato tra oggetti animati. Solo all'alba prima di partire prende una rosa da donare a Bella, l'unica dei figli che lo ama veramente e ha cuore. Ma questo scatena le ira del padrone di casa, il Mostro, un uomo con sembianze di bestia feroce e crudele, che lo accusa di aver abusato della sua generosità: per la punizione la vita, a meno che una delle sue figlie non si sacrifichi al suo posto. Solo Bella accetta e si ritrova al castello, qui il Mostro anziché divorarla le propone di essere la Regina di tutto, solo ogni sera le chiederà di sposarlo, lei resta, ma rifiuta la richiesta. Ma di giorno in giorno comprende l'animo vero e buono della Bestia, dilaniato dalla sua duplice natura umana e bestiale. Sempre più affetto la lega a lui, anche se ogni sera la sua risposta è un no. Quando il padre cade ammalato, e Belle chiede di poter andare a curarlo, Bestia ormai innamorato di lei, le dà tutti i suoi poteri magici e le dice che se entro una settimana non tornerà Lui morirà. La sua vita è completamente nelle mani di Belle. Ma a casa gelosi delle sue nuove ricchezze e facendo piani per rubarle al Mostro la trattengono fratelli e Splendore, un pseudo fidanzato belloccio ed infido. Ma la nostalgia è forte e decide di tornare, solo che Lui sta morendo, gli confessa allora di amarlo, mentre fratello e spasimante sono penetrati nel castello per derubarlo, però una delle statue viventi uccide Splendore che all'istante si trasforma nel Mostro. Mentre al suo posto uno sfolgorante principe, si rivela a Belle che non lo riconosce come la sua amata Bestia, le spiega che era sotto un maleficio che solo l'amore di una donna poteva sciogliere, ormai convinta lo segue verso il sogno. Jean Cocteau con genio surrealista ci porta nel l'irreale onirico, senza più distinzione alcuna creando un incantamento giocando in modo sublime con la fantasia, usa la luce per toccare gli oggetti che prendono vita, candelabri sono braccia che si muovono, volti dalle pareti ci guardano, una scenografia che si anima in modo enigmatic, e dove nulla è come appare, compresa l'oscura Bestia e il suo mondo barocco e misterioso : La dolorosa condizione di chi si sente e viene visto come diverso, il tormento della ricerca di un'identità, la paura per tutto ciò che non rientra in canoni abituali, e che automaticamente si trasforma in mostruoso, l'amore impossibile che porta morte e porta vita, e porta una nuova libertà. Il tema del doppio, Jean Marais, all'epoca uno degli uomini più belli dello schermo nascosto tutto il tempo dalla maschera della Bestia, è allo stesso tempo anche il volto gemello di Splendore e del Principe, se egli non avesse conosciuto il dolore, la pietà, la solitudine, la commozione di un affetto, sarebbe forse stato un altro essere spietato ed inutile, mentre la sofferenza dell'aver vissuto da Mostro lo ha reso un uomo migliore, un uomo che può vivere l'amore.
Carlo Giuliani è vivo, ogni volta che un uomo viene assasinato così
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No, non è stato una ricorrenza piatta, istituzionale, falsa, è stato un
venticinquennale vivo, perché, più o meno nello stesso giorno, veniva
ucciso u...
2 settimane fa


















































