Un viaggio nel silenzio, tra piante perenni e una continua sensazione di caducità. In questa città-altra di dolore e pace, inserita in un angolo estremo della grande città sempre in fermento. Tra nostalgia e ricordi, tra lacrime e consolazione, tra fiori colorati, bianco delle lapidi e buio delle ombre, s'insinuano immagini di sensualità, di bellezza, d'arte. Come in un incanto , lo stupore per racconti palpabili di storie perse ormai in ciò che fu. Polvere, ragnatele, marmo che si sfalda, trascuratezza, eppure meraviglia di sculture, di creature impossibili e di umane verità. Un luogo dove afflizione e piacere fanno dimenticare la misura del Tempo ed irresistibilmente catturano in una sensazione di lontananza tentatrice e salvifica.
Giovani, musicanti e disoccupati ... 5 anni dopo
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Sono passati ben cinque anni dall'uscita del mio piccolo libro *Giovani,
musicanti e disoccupati *(qui la presentazione sul blog di allora), cinque
lungh...
5 giorni fa









































