porteremo sentimenti e fatti dell’anno passato in questo nuovo vuoto, colmandone almeno delle pagine bianche con qualche appunto. Passato e futuro, mi piaceva che a simboleggiarne il passaggio fosse il ricordo di Sergio Bonelli, fumettista ed editore dell’omonima casa editrice di fumetti, figlio di Tea che guidava la casa editrice Audace e di Gian Luigi creatore di Tex Willer. Per evitare una così ingombrante eredità ,pur curando personalmente Tex, come poi tutta la produzione, da fattorino e magazziniere della Casa si trasformò in Guido Nolitta e rovesciò l’eroe tutto d’un pezzo in un antieroe , quel Mister No, in conflitto con il mondo , in fuga dalla guerra e da problemi qualunque in eterna crisi esistenziale. Inizia qui l’umanizzazione dei personaggi dei suoi mitici albi anche se al contrario essi avranno sempre caratteristiche incredibili. Presente ad ogni tavola, ma lasciando grande libertà a sceneggiatori e disegnatori, arrivano così nel mondo Bonelli, Zagor, Nathan Never, Ken Parker, Martyn Mystere, le storie di Altrove, la miniserie Volto Nascosto idea geniale rivoluzionaria nel campo come quella dei singoli romanzi, e il successo planetario di Dylan Dog, e poi Magico Vento, Dampyr, Giulia, Brendon. C’è di tutto : un investigatore del mistero, un altro dell’ orrore, un cavaliere di ventura in un medioevo post atomico, un mezzo sangue umano e vampiro per volere di un fascinoso e pericoloso padre Signore della Notte, un mezzo sangue bianco e indiano per scelta personale, a tanti altri. E che comprimari che si ritrovano : Giulia oltre gli altri una gatta persiana consolatrice di ogni delitto efferato, Dampyr ha per alleati una vampira redenta, un ex militare scampato alle guerre dell’ex Yuguslavia e un angelo ben informato di ogni misfatto che vive in teatro perduto a Praga. Zio Martyn ha un essere delle caverne, Magico Vento è seguito dal fedele e acuto giornalista Poe, sosia dello scrittore, ma soprattutto Dylan Dog ha la copia esatta battute no sense comprese di Groucho Marx, come si fa a resistere in mezzo a non morti e altre schifezze varie alle sue uscite assurde ? Fantastico e realissimo il marchio Bonelli, storie accuratissime mai banali, con una preparazione dietro culturale enorme. I suoi fumetti hanno resistito alla pubblicità, hanno saputo innovare l’estetica degli albo, sempre sinceri nelle espressioni di tolleranza e libertà che esprimono fuori dagli schemi convenzionali . Il fumetto è arte popolare altissima, e Monelli non lo ha mai dimenticato, non svendendola mai, senza darla per scontata, .anzi esprimendo nei personaggi e nelle storie una profondità e una complessità rare, che si rinnova numero dopo numero. Il meraviglioso sceneggiatore Mauro Borselli nel Dampyr n. 140, “ La ballata di Re Orpheus “ gli dà un addio semplice e toccante con quel “Dietro la porta chiusa…… e dietro vi sono oggetti, ricordi, idee, vita viva vissuta tra lavoro e creatività, ma la porta ormai resterà chiusa, non chiude però la Casa editrice, il figlio Davide ora la continuerà con lo stesso spirito. Così se questo 2011 ci lascia anche senza Sergio Borselli , il 2012 vedrà ancora vivere i nostri sogni , la nostra fantasia a strisce e nuvole parlanti. Buon Anno a tutti

























































