Bernadette è un maturo ed elegante transessuale rimasto vedovo, Felicia un giovane bizzarro travestito come Mitzi la magnifica, che però ha un segreto : ha una moglie e un figlio; tutti e tre sono delle drag-queen che si esibiscono nei locali di Sidney in playback “travestendo” visivamente noti pezzi anni ’70. Sono ingaggiati proprio dalla ex di Mitzi in un hotel-casinò che per raggiungerlo bisogna attraversare tutto il deserto, e per farlo portandosi dietro trucchi e costumi vistosi utilizzano uno sgangherato torpedone argentato che battezzano "Priscilla, la Regina del deserto. Inizia un viaggio tra le loro differenze caratteriali, con lustrini in mezzo ad una natura ancora selvaggia, tra guasti, pregiudizi locali, aborigeni festosi e il sogno di raggiungere un monte con paillets e strass . Si unisce a loro Bob un meccanico che senza giudicarla si innamora di Bernadette. E proprio il bambino di Mitzi- Tick si dimostrerà saggiamente aperto ad ogni possibilità, accettando con allegria e in nome della libertà la novità di un padre così fantasioso e dei suoi amici divertenti, , perchè come dice la madre quando sarà il momento “ sceglierà lui cosa essere”. Scalano la montagna, la signora Bernardette si concede la prova con quest’uomo diverso da lei , ma buono e comprensivo, Felicia e Mitzi tornano a casa nella grande città, portandosi in giro per un po’ un ragazzino sveglio che canta a squarciagola “ Mamma mia “ degli ABBA su una Priscilla ormai color lavanda. Film favoloso con scene cult assolute e attori dalle interpretazioni irresistibili, su tutti la grazia affascinante, la classe graffiante, il sarcasmo in cerca di smentite d’amore della Diva Bernadette di Terence Stamp. Irriverente, ironico, divertente, dissacrante, tristissimo, kitsch, poetico, colorato, buio, tra solitudini e sentimenti, artificioso nei trucchi e nature nelle foto di un deserto incontaminato, tabula rasa per qualsiasi vita che voglia rigenerarsi. E una vita da vivere abbisogna di una colonna sonora ad hoc, anch’essa senza remore: da Gloria Gaynor a Giuseppe Verdi e di distese senza confini con un orizzonte infinito.
30.10.2026: SCIOPERO
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Ho messo questo post senza testo, come come una pagina bianca, che poi si è
scritta da sola. A Verona, la mia città, doveva essere solo un presidio,
dava...
5 giorni fa

































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