
Nove anni senza Goody
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La foto è sbiadita, il ricordo no, GoodyGoody c'era, c'è stato, rimarrà...
E tu, ti ricordi di Goody?
1 giorno fa
La Spedizione del Capitano Robert Falcon Scott si ricorda per la tragicità umana che porta con sè.
La stagione già troppo avanzata per poter preparare l'impresa, convinse Scott a trascorrere l'inverno antartico a bordo della Discovery e di costruire una capanna di legno come magazzino e riparo d'emergenza nel caso la nave venisse schiacciata dalla banchisa. La località è nota ancora oggi come Hut Point. Scott, Wilson e Shackleton raggiunsero il punto più meridionale il 31 dicembre 1902, a 480 miglia dal Polo, dovendo desistere per avversità ma anche per errori tecnici d'impreparazione.
Il 1 giugno 1910 ci riprova e con la nave Terra Nova .Ma ancora una volta avversità metereologiche ed errori di organizzazione segnarono negativamente la spedizione.


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Mi sto accorgendo che ogni tanto mi perdo nei ricordi nei post, ma per me è normale un su e giù tra cose state e vicende in atto, il tutto proiettato nel futuro. Per rientrare sulla notizia in America è iniziata la 5° stagione di Lost telefilm che seguo ultimamente con molto interesse proprio per il suo zampettare tra passato. futuro e presente. Adoro le sue complicazioni
Da bambina fui rimproverata dalla conoscente di turno che Diabolik era una lettura diseducativa, coinvolgendo i miei nei consigli su letture più adatte Topolino e & .! Fortunatamente i miei sono tipi particolari e non trovavano così terribile quel fumetto noir



Che dire, seguo le sue avventure per il mondo dalle più alte vette agli abissi profondi, da quando ero piccola e mio padre raccoglieva le sue storie di viaggio ed esplorazioni , corredate dalle sue foto sulla rivista Epoca. E poi negli anni , altri racconti, interviste, libri e ancora fotografie. Io che per carattere sono un "lupo solitario socievole " ho sempre visto un compagno di sensazioni in lui,Mi sto rivedendo/rivivendo la serie di Lost, e sono incappata nella puntata del mitico camioncino scovato da Hurley e con cui corre libero sui prati isolani, libero e liberato dalle sue ossessioni per un po', lasciando esterefatti i compagni più scafati . Scena stupenda da rivivere.

E' stato un anno, quello trascorso, in cui ho vissuto dei cambiamenti complicati, qualcuno anche triste e due o tre delusioni cocenti, oggi realizzo che una di queste è definitiva, mi sento in attesa della Tempesta che quel fulmine preannuncia, come nel quadro di Giorgione, ma chi sà forse tutto ciò è necessario perchè l'aria si rinfreschi e pulisca e la natura ritorni a vivere rinnovata ........... forse ..................

